Contenuti
La Befana, in sella alla sua scopa, arriva nelle case la notte tra il 5 e il 6 gennaio, lasciando doni o carbone nelle calze dei bambini. Diffusa soprattutto nell’Italia centrale e settentrionale, la Befana rappresenta uno degli esempi più duraturi di tradizione popolare legata al calendario delle festività invernali.
Origine della Befana e legame con l’Epifania
Il nome “Befana” deriva dalla deformazione popolare della parola Epifania, dal greco epipháneia, che significa “manifestazione”. Nel cristianesimo, l’Epifania celebra la rivelazione di Gesù ai Re Magi, giunti dall’oriente per riconoscere nel Bambino il Messia.
La Befana, tuttavia, non compare nei testi sacri né nella liturgia ufficiale della Chiesa. Nasce invece in ambito popolare, come personificazione parallela della festa: una figura marginale, ma non per questo meno radicata nell’immaginario collettivo. Proprio per questo riesce a muoversi liberamente, muovendosi in modo meno solenne e più domestico.
Studi di folklore e antropologia culturale leggono l’origine della Befana come il risultato di una continuità simbolica con antichi riti agrari di fine anno, diffusi nel mondo romano e, più in generale, nell’area mediterranea.
Nei giorni successivi al solstizio d’inverno, infatti le comunità agricole vivevano un tempo particolare, sospeso tra ciò che si era appena concluso e ciò che doveva ancora iniziare. Era il periodo delle cosiddette dodici notti, l’intervallo simbolico che separava la fine dell’anno vecchio dall’avvio di quello nuovo, spesso messo in relazione con i dodici mesi dell’anno e con l’idea di un tempo che doveva ancora “assestarsi”.
In un immaginario fortemente legato ai cicli della natura, proprio questi momenti di passaggio tendevano a essere popolati da figure simboliche associate alla terra e alla fertilità. In alcune leggende compaiono racconti di figure femminili in volo sopra i campi coltivati: non come pratiche rituali storicamente documentate, ma come immagini volte a propiziare il rinnovamento dei raccolti.
La Befana conserva proprio questo significato: incarna l’anno che finisce, ormai stanco e consunto, ma necessario affinché il tempo possa ricominciare.
La leggenda della Befana e dei Re Magi
Nel Medioevo cristiano si diffonde una leggenda che lega la Befana all’Epifania. Secondo il racconto popolare, una donna anziana rifiutò inizialmente di accompagnare i Re Magi nel viaggio verso Betlemme. Solo in seguito, presa dal rimorso, decise di mettersi alla ricerca del Bambino, portando con sé dei doni. Non riuscendo a trovarlo, li distribuì ai bambini incontrati lungo il cammino.
Questa narrazione chiarisce tanto il suo vagare notturno quanto il gesto del dono. La Befana diventa, così, una figura profondamente umana. Il suo agire si colloca sempre a metà: arriva di notte, quando un giorno sta finendo e un altro deve ancora cominciare; giunge al termine delle festività natalizie; porta dolci, ma anche carbone. Proprio quest’ultimo, bizzarro dono non va interpretato come una punizione severa. Rappresenta piuttosto un richiamo morale, una forma di educazione affettiva. Perché il suo compito non è giudicare, ma accompagnare la chiusura di un ciclo.
Anche la scopa, spesso associata a immagini negative, conserva un significato simbolico più antico. È strumento di pulizia e di rimozione, legato all’idea di lasciare indietro ciò che è consumato. Non a caso, secondo alcune tradizioni, la Befana spazzerebbe il pavimento prima di andarsene: un gesto interpretato come il desiderio di “spazzare via” i problemi dell’anno appena concluso.
In molte case, inoltre, la notte dell’Epifania si usa lasciare per lei un bicchierino di vino e qualche boccone, spesso legato alla tradizione locale, come segno di ospitalità e riconoscimento.
L’Epifania tutte le feste porta via
Il proverbio riassume perfettamente il ruolo della Befana nella tradizione italiana. Con il suo arrivo si chiudono le festività natalizie e si ritorna alla quotidianità. Nel mondo contemporaneo, la Befana è diventata anche un evento pubblico, turistico e spettacolare. Mercati, feste e rappresentazioni ne enfatizzano l’aspetto folkloristico, talvolta semplificandone il significato originario.
Eppure, al di là delle trasformazioni moderne, la Befana continua a rappresentare una tradizione che racconta una visione del tempo e della comunità profondamente radicata nella cultura italiana e mediterranea.
Rimani sempre aggiornato seguendoci su Facebook e Instagram!











