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Nel 2025 Tirana e Alessandria d’Egitto sono state nominate le prime Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo, un titolo istituito dall’Unione per il Mediterraneo (UfM) in collaborazione con la Fondazione Anna Lindh. L’iniziativa, nata su impulso dei ministri della Cultura euro-mediterranei riuniti a Barcellona nel 2022, vuole valorizzare il dialogo interculturale, trasformandolo in esperienze concrete. L’obiettivo è promuovere cooperazione attraverso progetti culturali, scambi educativi e momenti di incontro tra comunità diverse. La scelta di Tirana e Alessandria non è casuale: la capitale albanese rappresenta una realtà emergente e creativa che guarda all’Europa con energia, mentre Alessandria porta con sé la forza di una storia millenaria e una vocazione internazionale mai interrotta.
Tirana, un laboratorio culturale in trasformazione
Tirana ha animato il 2025 con un calendario culturale intenso e variegato. Già a febbraio la città ha ospitato il torneo internazionale di wrestling Muhamet Malo, richiamando atleti da tutto il mondo. A marzo, la Tirana Innovation Week ha messo al centro tecnologia, startup, intelligenza artificiale e smart cities, attirando professionisti e giovani interessati all’innovazione.
A giugno si sono svolti eventi di grande richiamo. Dal 18 al 20 giugno, si è svolto il ALForum 2025, con circa 1.000 partecipanti provenienti da 43 Paesi mediterranei, sei sessioni plenarie, centinaia di incontri paralleli e numerose performance artistiche. Contemporaneamente, ha avuto luogo il Tirana International Photo Festival, edizione “Mediterranean”, che ha trasformato la città in una galleria a cielo aperto, con workshop, tour fotografici e mostre dedicate al Mediterraneo. A chiudere il mese, il festival Sofra e Tiranës e il Tirana Fest in Piazza Skanderbeg hanno acceso le strade con musica, spettacoli e iniziative per le famiglie.
Per l’autunno, tra settembre e ottobre, il Tirana International Film Festival (TIFF) animerà la città con proiezioni, incontri con registi e anteprime. Nello stesso periodo, concerti di artisti internazionali e performance di lirica, tra cui Ermonela Jaho, arricchiranno ulteriormente l’offerta culturale.
Tirana conferma così la propria capacità di combinare arte, musica, cinema e innovazione, con uno sguardo aperto ai giovani e alle reti culturali internazionali.
Alessandria d’Egitto, ponte tra passato e futuro

Alessandria d’Egitto ha proposto un programma altrettanto ricco, incentrato su patrimonio storico, inclusione sociale e relazioni mediterranee. In aprile, la Bibliotheca Alexandrina ha ospitato proiezioni cinematografiche come 30 Years of National Geographic Specials, accompagnate da mostre sul patrimonio egiziano antico. Contestualmente, si sono svolti concerti come l’Egyptian–German Music Forum l’11 aprile.
Durante l’estate, la biblioteca è stata il cuore pulsante delle attività culturali. Il 4 luglio si è tenuto il concerto “Musical Creations with Wafik Adly and the Splendors Band”, seguito da proiezioni cinematografiche.
Ad agosto, il Museo Nazionale di Alessandria ha inaugurato la mostra “Secrets of the Sunken City”, dedicata ai tesori sommersi delle antiche città di Canopo e Heracleion, con 86 reperti tra statue, ceramiche e gioielli, accompagnata dall’apertura di una biblioteca rinnovata con oltre 1.100 volumi e spazi accessibili anche per non vedenti. Per ottobre–dicembre è aperta una call rivolta ad artisti e organizzazioni per proporre eventi culturali non-profit, con scadenza il 20 settembre. Dal 1° al 30 ottobre, Alessandria ospiterà l’Alexandria Mediterranean Countries Film Festival, una rassegna dedicata ai Paesi del Mediterraneo, con proiezioni e incontri con registi.
Così Alessandria conferma il proprio ruolo di città che coniuga tradizione e innovazione, valorizzando la Biblioteca come centro culturale aperto alla società contemporanea e al dialogo interculturale.
Il valore del dialogo interculturale

Il titolo assegnato a Tirana e Alessandria mette in luce il Mediterraneo come spazio di connessioni. Qui il dialogo non è un concetto astratto ma si realizza ogni giorno attraverso la condivisione di lingue, storie e tradizioni. Il programma 2025 delle Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo punta a creare reti durevoli. Le due città, infatti, ospiteranno oltre 400 eventi complessivi, con gemellaggi scolastici, scambi universitari, programmi di mobilità giovanile e piattaforme digitali per favorire collaborazioni tra studenti e ricercatori. Più di 50 istituzioni culturali e accademiche mediterranee sono coinvolte e il progetto include anche attività itineranti in altre città della regione.
In un Mediterraneo segnato da sfide politiche e sociali, queste iniziative rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare legami culturali ed educativi, dimostrando che arte, scienza e dialogo possono davvero unire popoli diversi.
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