Account
martedì, Febbraio 10, 2026
Il Nuovo Mediterraneo
  • Home
  • Chi siamo
  • Aree del Mediterraneo
    • Europa
    • Asia
    • Africa
  • Oltremare
  • Presentatori AI
  • Collabora con noi
No Result
View All Result
Il Nuovo Mediterraneo
  • Home
  • Chi siamo
  • Aree del Mediterraneo
    • Europa
    • Asia
    • Africa
  • Oltremare
  • Presentatori AI
  • Collabora con noi
No Result
View All Result
Il Nuovo Mediterraneo

La siesta: uno sguardo ai benefici dello “yoga iberico”

Una buona siesta pomeridiana apporta giovamento alla salute psichica e fisica: lo affermano gli esperti. Ma attenzione a non esagerare.

Simona Rubino by Simona Rubino
23 Aprile 2024
in Lifestyle
Reading Time: 4 mins read
A A
siesta

Image by Freepik

Contenuti

  • Un pisolino ristoratore
  • Parola alla scienza
  • La siesta oggi

Da Albert Einstein a Salvador Dalì, la lista di personaggi famosi, e non, che hanno saputo godere e beneficiare degli effetti ristoratori della siesta è assai lunga. Questa pennichella pomeridiana, famosa nella tradizione spagnola, è il segreto per una maggiore produttività lavorativa, così come uno stile di vita più sano.

Qual è il momento perfetto in cui echar una siesta (dallo spagnolo, “fare un leggero sonnellino”)? E cosa ne pensa la scienza? Si tratta davvero di un elisir di giovinezza?

Un pisolino ristoratore

Camilo José Cela, premio Nobel per la letteratura nel 1989, l’aveva battezzata lo “yoga iberico”, in riferimento agli effetti benefici su corpo e mente, paragonabili a quelli della disciplina orientale. Ebbene, lo scrittore spagnolo non si sbagliava. Oggi è dimostrato che una buona siesta è assolutamente vantaggiosa per la nostra salute. Ma cosa si intende esattamente per “siesta”?

Occorre chiarire, per evitare fraintendimenti, che si tratta di un sonno postprandiale leggero e di breve durata, che va dai dieci minuti e non sfora oltre la mezz’ora, solitamente tra le 14 e le 16 del pomeriggio. È un’abitudine ormai comune in molti paesi, ma resta più emblematica in Spagna.

Il termine spagnolo “siesta” deriva dal latino “sexta”: per i romani indicava la sesta ora dopo l’alba, il momento più caldo della giornata. Oggi è spesso riferito come costume della tradizione spagnola, sebbene sarebbe meglio parlare di una pratica che risponde a una naturale reazione fisiologica relativa al bisogno di riposo.

Esistono alcune teorie sulla nascita della siesta in Spagna. Per una di queste, l’abitudine del pisolino si sarebbe diffusa dopo la guerra civile, come necessità fisica derivante dagli stenuanti turni lavorativi della povera gente, costretta a svolgere più di un lavoro per mantenere la propria famiglia. Le siestas sarebbero servite, dunque, per “ricaricare brevemente le batterie” dai continui e prolungati orari lavorativi.

Un’altra ipotesi si ricollega, invece, alle condizioni di caldo insopportabile delle ore del primo pomeriggio. In questo caso, contadini e operai avrebbero interrotto le proprie attività per pranzare e approfittare di una breve dormita prima di rimettersi a lavoro, scampando dal sole nelle ore più bollenti delle torride giornate estive.

Ciò su cui sembra esservi unanimità riguarda i vantaggi della siesta. A dispetto dei pregiudizi che legano a questa pratica concetti di pigrizia, ozio e inerzia, tanti sono gli studi a favore del pisolino post-pranzo. Occorre, però, fare attenzione.

Parola alla scienza

Gli studiosi avvertono: cadere tra le braccia di Morfeo può essere senz’altro vantaggioso per mente e corpo, ma non bisogna eccedere. Il segreto consiste nel non superare la mezz’ora di riposo, evitando che questo si trasformi in sonno profondo. Scopriamo i motivi.

Vi è comune accordo in ambito scientifico sul fatto che la siesta debba avere una giusta misura. A dire della NASA, la durata perfetta di un sonnellino è di 26 minuti, il tempo sufficiente per sciogliere le tensioni, riacquisire capacità di concentrazione e, persino, di ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.

I “danni” di un sonno prolungato non devono essere sottovalutati perché gli effetti possono ritorcersi sul riposo notturno, causando una potenziale insonnia. In breve, è come se il corpo, ricevendo lo stimolo errato, si predisponesse al sonno della fase rem, avverte Garaulet, docente di fisiologia all’Università di Murcia. Così, anche il cronotipo, ovvero il nostro orologio biologico interno, ne risentirebbe perché la giornata verrebbe allungata.

Un ulteriore problema riguarda l’alterazione del tasso di cortisolo e il conseguente aumento dei livelli di stress. Per tutte queste ragioni, alcuni ricercatori asseriscono che sia meglio “appoggiarsi” su un divano o su una poltrona, piuttosto che sdraiarsi a letto durante la siesta. Ora passiamo ai vantaggi.

Innumerevoli sono le pubblicazioni sugli effetti benefici a breve e lungo termine della siesta. Questa può favorire, per esempio, il rilassamento di muscoli, può alleggerire la tensione, favorire le funzioni cognitive, generare una sensazione di benessere psico-fisico, e migliorare il livello di concentrazione.

Al breve e incompleto elenco si aggiungono altri dati interessanti: uno studio del 2007 di Nasaka e Oikonomou ha dimostrato che il sonnellino pomeridiano può evitare problemi cardiaci; oltre a questo, esisterebbe anche una correlazione con l’IMC (Indice di Massa Corporea), dimostrata dalla rivista Obesity. Il riposo inferiore alla mezz’ora incide sul minor rischio di obesità e su una più bassa pressione arteriale sistolica.

Curiosa risulta anche la scoperta del team di esperti dell’UCL (University College of London) di Londra. Si è, in effetti, rilevata una correlazione tra la siesta e le dimensioni del cervello: pare che i soggetti che schiacciano un sonnellino abbiano un volume cerebrale più grande (addirittura, di 15 cm cubici!) rispetto a chi non lo fa, e che invecchino meno rapidamente.

La siesta oggi

La siesta in Spagna oggi non è così frequente come ci si potrebbe immaginare, e la BBC in un articolo del 2017 ne ha smontato il mito. I dati parlano chiaro: solo il 18% degli spagnoli si concede, e soprattutto può permettersi, una siesta. Il popolo spagnolo è, infatti, tra quelli ad avere gli orari lavorativi più lunghi a livello europeo.

È, dunque, uno stereotipo assolutamnte discorde dalla realtà ritenere che gli spagnoli abbiano sempre tanto tempo libero. Probabilmente, la sua diffusione si deve agli anni della dittatura di Francisco Franco, che, nel tentativo di promuovere il turismo nazionale, dipinse un’immagine “rilassata” del paese.

In conclusione, la siesta costituisce un bisogno fisiologico dell’uomo spesso represso per via dei ritmi frenetici della vita quotidiana, che bisognerebbe riscoprire e valorizzare.

 

 

Rimani sempre aggiornato seguendoci su Telegram!

 

 

Aggiungi ai Preferiti
Please login to bookmark Close

Potrebbe anche interessarti

No Content Available

No account yet? Register

Tags: ripososalutesiesta
ShareTweetSendShare
Previous Post

Mediterraneo a colori: i segreti dei posti “instagrammabili”

Next Post

L’Etna, dimora di re inglesi e giganti: le leggende popolari

Simona Rubino

Simona Rubino

Specializzata in Lingue e Letterature Comparate e amante delle culture straniere. Nutre una grande passione per l'arabo e la didattica delle lingue.

Consigliati per te

Il presepe napoletano: la Natività come teatro della città

by Giulia Di Bartolo
17 Dicembre 2025
0
Il presepe napoletano: la Natività come teatro della città

Nel periodo di Natale, a Napoli, l’aria fredda del mare porta con sé un profumo pungente di muschio e sughero. Proviene dalle botteghe della città, dove si prepara...

Read moreDetails

Da Brescia a Roma, e ritorno: l’Italia in Mille Miglia

by Giulia Di Bartolo
21 Ottobre 2025
0
Giuseppe Farina e Luigi Parenti sulla Ferrari 340 MM Touring Spyder #0268AM durante la Mille Miglia 1953; costretti al ritiro per la rottura del differenziale.

Ci sono competizioni che, più di altre, sanno raccontare un Paese, i sogni di un’epoca e la sua idea di futuro. Tra queste, la Mille Miglia occupa senza...

Read moreDetails

Cammini della fede nel Mediterraneo: pellegrinaggi da Santiago al Sinai

by Giulia Di Bartolo
27 Settembre 2025
0
Cammini della fede nel Mediterraneo.

Una delle caratteristiche più affascinanti del Mar Mediterraneo è, senza dubbio, la sua splendida varietà naturalistica e paesaggistica. Tra le sue coste si sono intrecciate le grandi religioni...

Read moreDetails

Cammino di San Paolo in Turchia: 500 km sulle tracce dell’apostolo

by Fabiana Chillemi
15 Settembre 2025
0
San Paolo, Turchia.

Negli ultimi decenni i cammini religiosi hanno attirato sempre più viaggiatori. Il Cammino di Santiago o la Via Francigena sono ormai celebri, ma non sono le uniche vie...

Read moreDetails

Il Monastero di Santa Caterina, il cammino del deserto del Sinai

by Giulia Di Bartolo
15 Settembre 2025
0
Monastero di Santa Caterina, Deserto Sinai, Egitto.

All’estremo lembo orientale del Mediterraneo, dove il tramonto tinge il granito di rosso e il vento leviga le pietre del deserto, si erge il Monastero di Santa Caterina....

Read moreDetails
Load More
Next Post
etna

L'Etna, dimora di re inglesi e giganti: le leggende popolari

Notizie correlate

pane

Il pane e i suoi significati: le tradizioni d’uso nei paesi mediterranei

22 Aprile 2024
La festa di Hıdırellez.

Hıdırellez: festa primaverile tra riti, tradizioni, desideri

22 Aprile 2024
Opere di Sinan: dalla Şehzade Camii allla Moschea di Selim

Opere di Sinan: dalla Şehzade Camii allla Moschea di Selim

22 Aprile 2024

Cerca per Categoria

  • Accadde oggi
  • Africa
  • Archeologia
  • Arte
  • Asia
  • Attualità
  • Cinema
  • Costumi e tradizioni
  • Cucina
  • Cultura pop
  • Eccellenze
  • Europa
  • Green
  • Istruzione
  • Italiano per stranieri
  • Letteratura
  • Lifestyle
  • Multimedia e Live
  • News
  • Oltremare
  • Paesi del Mediterraneo
  • Presentatori AI
  • Storia
  • Storie di vite
  • Tecnologia e innovazione
  • Turchia
  • Viaggi

L'osservatorio culturale sui 22 paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

Contatti:
info@ilnuovomediterraneo.com

Redazione:
press@inm.news

Follow us

Privacy Policy

Cookie Policy

Termini e Condizioni

Aree del Mondo

  • Paesi del Mediterraneo
  • Africa
  • Asia
  • Europa
  • Oltremare

Categorie

  • Accadde oggi
  • Africa
  • Archeologia
  • Arte
  • Asia
  • Attualità
  • Cinema
  • Costumi e tradizioni
  • Cucina
  • Cultura pop
  • Eccellenze
  • Europa
  • Green
  • Istruzione
  • Italiano per stranieri
  • Letteratura
  • Lifestyle
  • Multimedia e Live
  • News
  • Oltremare
  • Paesi del Mediterraneo
  • Presentatori AI
  • Storia
  • Storie di vite
  • Tecnologia e innovazione
  • Turchia
  • Viaggi

Ultime news

befana, epifania

La Befana: il volto antico della fine dell’anno

31 Dicembre 2025
Il presepe napoletano: la Natività come teatro della città

Botteghe e pastori: il cuore del presepe napoletano

29 Dicembre 2025
Il presepe napoletano: la Natività come teatro della città

Il presepe napoletano: la Natività come teatro della città

17 Dicembre 2025

© 2023 ilNuovoMediterraneo - Testata in attesa di registrazione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • it Italiano
  • en English
  • Home
  • Aree del Mediterraneo
    • Europa
    • Asia
    • Africa
    • Oltremare
  • Chi siamo

© 2023 ilNuovoMediterraneo - Testata in attesa di registrazione

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?